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Ecco i miei ultimi articoli

14
Ago

Banners Broker – Forse una strada per ottenere un rimborso


Sinceramente non ci credo ancora, ma l’altra mattina un’amica che seguo online su alcuni gruppi Facebook di Forex mi ha contattato via chat privata per informarmi che è possibile richiedere il rimborso dei soldi pagati a Banners Broker.
Questa persona è stata truffata proprio come me in alcune “pseudo opportunità” online e da allora si è attivata con alcuni studi legali per fare chiarezza su aziende e broker forex, quindi aiutare chi come noi c’è già passato.
Ha scoperto grazie allo studio legale con cui collabora, che nonostante la sede di Banners Broker sia stata spostata in Belize, Banners Broker era ancora registrata in Canada e i fondi sono stati bloccati.
I tribunali americani hanno disposto il rimborso, quindi la procedura dovrebbe essere più facile e veloce.

La procedura per richiedere i rimborsi sembra semplice, ma mi ha avvistato che se sbagliamo una volta, viene rigettata e non si potrà più ripresentarla quindi fate attenzione!

PROCEDURA:
-Contattare la referente dello studio legale (dati qui sotto)
-Inviare i 3 dati per la prenotazione ai rimborsi
-Preparare la documentazione che occorrerà in futuro (la trovi sotto)
-Attendere informazioni dalla Referente
NB: Logicamente questa procedura ha un costo sia immediato (che servirà per pagare il mandato allo studio legale internazionale), sia sull’importo recuperato da cui tratterranno una percentuale. Ma logicamente prenotarsi inizialmente non ha costo, e non è sinonimo di impegno.
Gli avvocati raccoglieranno le adesioni e poi stipuleranno la parcella, e solo in questo momento potrete decidere se partecipare o no alla richiesta di rimborso.

Il suggerimento che mi sento di darvi quindi è quello di mettervi in lista e una volta capito quanto ci costerà, decidere se proseguire nella richiesta ufficiale.

PROMOTRICE REFERENTE: (persona con cui dovete parlare)
-Nome: Maria Demartis
-Skype: badelia2008
-Facebook: https://www.facebook.com/maria.demartis.5
-Email: vincerefuoridalmucchio@gmail.com
-Sitoweb: http://www.fuoridalmucchio.it/

OCCORRENTE PRENOTAZIONE:
-Nome Cognome
-Somma da recuperare
-Email (meglio se uguale a quella usata in fase di registrazione)

DOCUMENTAZIONE PER IL FUTURO:
-Prova di versamento (richiedibile alla banca o all’ente che ha processato il pagamento iniziale)
-Documento di indentità

INFO STUDIO LEGALE
NOME: Forex Lawyers Gerolamo Boccadutri
SITO WEB: http://www.forex-lawyer.com/it/
Spero che questa vicenda si possa risolvere nel migliore dei modi grazie a persone come noi che non hanno mai smesso di trovare un modo per risolverla.

Grazie Maria per tutto il lavoro che hai fatto!

FONTI:
http://www.casselsbrock.com/CBArticle/Banners_Broker_Cross_Border_Insolvency
(sito Legale, parla della collaborazione transfrontaliera)

http://www.spergelcorporate.ca/active-files-list/banners-broker-international-limited/
(procedure messe in atto dal Tribunale in ordine cronologico)

 

NOTA BENE:
Se hai domande e pensi che possano essere utili a chiarire questo articolo, lascia un commento e integreremo le risposte per completarlo.
Grazie a chiunque voglia migiorarlo!

 

8
Lug

Banners Broker una grande delusione


Come molti di voi sapranno, non ho creduto da subito in questo progetto che reputavo sicuramente interessante, ma essendo abituato da sempre a non credere ai guadagni facili mi sono tenuto alla larga per diversi mesi.

Quando il mio amico Riky mi ha mostrato il guadagno che stava ottenendo ho deciso subito di analizzare ogni aspetto di questo progetto, dai fondatori, al circuito pubblicitario, ai partner e tutto sembrava essere in linea con ciò che veniva affermato. Ho deciso il 2 luglio 2012 di investire i miei soldi e fare un tentativo. Da subito ho avuto conferme, tutto sembrava funzionare e dopo aver ricevuto la carta di credito con il marchio aziendale, ho testato anche il primo prelievo di 50€. Tutte le conferme stavano arrivando, quindi ho deciso di far conoscere questo progetto a tutti coloro che mi conoscevano proprio per dare l’opportunità, e metterci la faccia. Con il tempo e il continuo passaparola si è formata una bella squadra di amici e conoscenti, che spinti dalla voglia di guadagnare con Banners Broker, hanno fatto la mia stessa scelta: “Fidarsi di questo progetto e investire i propri soldi.”.

banners broker truffa

Tutto sembrava essere perfetto, tutto procedeva per il meglio quando all’improvviso qualcosa è cambiato. I pagamenti iniziavano a singhiozzare, la carta non funzionava più, il gestore dei pagamenti veniva sostituito, i pannelli iniziavano a rallentare vistosamente e il sito sempre inceppato.

Nonostante questo, qualche utente veniva pagato, anche se non si rispettava un vero e proprio criterio, e in accordo con l’intera squadra abbiamo deciso sul più bello di congelare qualsiasi attività di promozione, mantenendoci attivissimi sul lato dell’assistenza nei backoffice e soprattutto nel seguire le comunicazioni aziendali che avvengono ancora con costanza settimanale.

Purtroppo però qualcuno ha agito di pancia, mischiando la visione affettiva al progetto con ciò che realmente stava accadendo: Banners Broker non stava pagando.

Forse spinti dalla logica che ci suggeriva che un progetto rimasto ancora in piedi, anche se in fase di stallo, poteva tornare solo a decollare piuttosto che chiudere definitivamente i battenti, ci siamo lasciati convincere che valeva la pena aspettare per tornare a vedere il progetto di cui ci eravamo innamorati.

Ora senza entrare nei dettagli voglio solo riportare l’elenco dei fatti accaduti nei quali siamo stati sballottati, spinti dalla voglia di risolvere:

  • Ci avevano promesso che da novembre 2013 si sarebbe risolto tutto;
  • Ci avevano promesso che da dicembre 2013 si sarebbe risolto tutto;
  • Ci avevano promesso che da gennaio 2014 si sarebbe risolto tutto;
  • Ci avevano promesso che con la versione 3.0 si sarebbe risolto tutto;
  • Ci hanno fatto attendere 4 mesi per far prendere vita alla 3.0 con la promessa che tutto si sarebbe risolto;
  • Ci hanno chiesto di aggiornare gli account per non perdere soldi con il passaggio alle 3.0;
  • Ci hanno costretto a pagare 13$ per passare nella 3.0 con la promessa che si sarebbe risolto tutto;
  • Hanno rimosso il gestore dei pagamenti Payza, senza averci minimamente avvisato;
  • Ora ci chiedono altri soldi per comprare la carta da cui ci pagheranno?

“Ma che cos’è questo World eWallet?”
Wolrd eWallet dovrebbe essere il sito tanto atteso al quale Banners Broker invierà i nostri soldi, per permetterci di ritirarli. In precedenza abbiamo avuto altri “Processori” come i più utilizzati e conosciuti Payza e STP. Dalle ricerche e dalle analisi fatte però, questo sito sembra non esistere proprio da prima dell’avviso di Banners Broker che tutti i movimenti sarebbero passati tramite questo sito. Non si hanno notizie di quale azienda ci sia dietro, non si hanno notizie di utenti che ci abbiano mai avuto a che fare, nessuno ne parla ne bene e ne male, quindi sembra davvero non essere mai esistito.

“Perchè dovremmo pagare 59$ a chi nemmeno conosciamo?”
Per ricevere i nostri soldi ci viene richiesto, da questo portale, una spesa di 59$ per l’acquisto della carta di credito World eWallet. Secondo il mio parere, dato che questo sembra essere un sito fantasma, questo è un misero tentativo di racimolare qualche soldo e poi chiudere i battenti. E la cosa mi lascia veramente con tanta amarezza in bocca.

Ho investito diversi soldi in questo progetto, ho investito molto tempo ma soprattutto ho investito LA MIA FACCIA, e adesso è giunto il momento di dire basta, io non ci sto ad essere preso in giro.

L’unico consiglio che mi sento di dare a questo punto è quello di non proseguire, ma di ricorrere con la collaborazione della vostra banca, o rivolgendovi al numero di assistenza della vostra carta di credito Mastercard o Visa (anche poste pay da quanto letto nei forum), alla procedura di CHARGEBACK.

La procedura di CHARGEBACK non è stata da me testata perchè non ho i requisiti per poterci ricorrere, ma in rete si trovano diverse testimonianze di persone che l’hanno utilizzata ottendendo il risarcimento. Dalle uniche informazioni che ho, questa procedura è permessa solo a coloro che NON HANNO mai ricevuto un pagamento da Banners Broker, e che sono iscritti a BB da meno di 540 giorni. Facendo un rapido calcolo, al giorno in cui vi scrivo 08 Luglio 2014, questa richiesta varrà solo per gli utenti iscritti a Banners Broker dopo la data del 15 Gennaio 2013.

Come al solito la disponibilità di tutti noi rimane, sia nel nostro gruppo facebook o skype, anche se purtroppo non abbiamo nessun suggerimento in merito alle procedure, per cui dovete farvi assistere dalla vostra banca, che avvierà la procedura.

La procedura originale si trova nel sito di riferimento per il mondo Banners Broker in europa che è:
http://taratalkstoday.blogspot.co.uk/

Vi riporto fedelmente con un COPIA E INCOLLA (da questa pagina), la procedura trovata in rete in lingua ITALIANA:
Sarà facile? NO.
Sarà veloce? NO.
La banca mi aiuterà? NO.
Ne ho diritto? SI!

Fatte queste premesse procediamo

  1. Recatevi dalla vostra banca e chiedete un CHARGEBACK per SERVICES NOT PROVIDED (previsto dal regolamento INTERNAZIONALE di Mastercard e Visa). Tradotto vuol dire che chiedete indietro i vostri soldi in quanto il servizio che avete pagato non è stato erogato. Per il primo passaggio avete 660 giorni di tempo da quando avete fatto il pagamento a BB, 540 giorni dalla richiesta di prelievo che avete inoltrato a BB e “SOLO” 120 giorni da quando siete venuti a conoscenza che BB è una società truffaldina e che non sta pagando. (le tempistiche sono diverse da quanto detto in rete precedentemente a questa comunicazione, perchè aggiornate alle nuove condizioni di BB ed alle nuove disposizioni mastercard e visa).
    FATE BEN ATTENZIONE A QUESTO PASSAGGIO, la banca è OBBLIGATA a ridarvi IMMEDIATAMENTE e SENZA STORIE la TOTALITA’ dell’importo. Avrà poi 180 giorni di tempo per “indagare” ed eventualmente riprendersi i soldi.
    FATEVI SEMPRE DARE UNA RICEVUTA DEL CHARGEBACK.
  2. Qualora la banca dovesse riprendersi i soldi (è capitato anche a me), avete 60 giorni di tempo per sporgere RECLAMO nei confronti della banca (chiedete informazioni ai commessi della banca o cercate sul sito della vostra banca). E’ possibile farlo online. La banca ha 30 giorni di tempo per rispondervi.
  3. Se la banca non dovesse rispondervi entro 30 giorni, o se la risposta è negativa, FATE RICORSO ALL’ARBITRO BANCARIO (istruzioni qui). L’arbitro bancario forzerà la banca a ridarvi i vostri soldi facendo valere i vostri diritti!

Links utili:
– https://www.mastercard.com/us/merchant/pdf/TB_CB_Manual.pdf
Regolamento MASTERCARD (vedere la sezione “service not provided”)

– https://dl.dropboxusercontent.com/u/19489106/bbterms.pdf
Il contratto BB originale (con esplicitati i termini di pagamento che BB NON ha rispettato)

 

21
Gen

Corso Computer – Il computer e Internet


Quando il desiderio di realizzare un progetto utile per il mio paese si è incontrato con Letizia Marcucci (Assessore all’Istruzione e alle Pari Opportunità), e Alessandra Carapucci (Presidente Commissione Pari Opportunità), mi è stata finalmente regalata l’opportunità di condurre questo corso di informatica.

Ma come è nato questo corso d’informatica?
L’idea iniziale dei promotori era quella di realizzare un corso per l’uso di Facebook, dato che ormai questa realtà interessa sempre più anche gli utenti che non hanno molta dimestichezza con l’uso di questo social network. Insieme abbiamo capito che prima di arrivare a questo strumento, era meglio fornire le giuste basi di informatica generale e uso del pc, proprio a quegli utenti che vogliono sentirsi sicuri delle operazioni da fare con il proprio computer.

A chi è rivolto?
Sicuramente a tutti coloro che vogliono imparare da zero, ma anche a chi semplicemente vuole rispolverare l’uso del computer e imparare qualcosa di nuovo.
Ogni modulo è studiato per un livello di conoscenza, quindi mentre il primo è veramente per tutti, nel secondo bisogna avere le conoscenze di base.
Per il terzo modulo invece che dire? Se non hai notato che “Smartphone” è scritto in modo errato, allora si, questo modulo fa proprio per te! :)

Nel dettaglio cosa imparerai?
Come noterai il corso è diviso in moduli proprio per dare accesso a tutti coloro che desiderano approfondire la materia.
Il primo modulo “Accendere e Spegnere il Computer” è un corso di 4 serate che ha lo scopo di gettare le basi sull’utilizzo di un computer.
In questo modulo imparerai:
-Le informazioni base per acquistare un computer e scegliere i programmi da inserire per renderlo operativo;
-Muovere i primi passi in maniera autonoma;
-Scrivere testi in maniera autonoma;

Il secondo modulo “Internet Per Tutti” è un corso di 5 serate che ha lo scopo di insegnare l’uso di internet.
In questo modulo imparerai:
-Accedere a internet in autonomia;
-Utilizzare Motori di ricerca al meglio;
-Creare e utilizzare la posta elettronica;
-Utilizzare Facebook;

Il terzo modulo “Smartphone e Tablet” è un corso di 2 serate in cui analizzeremo tutti gli aspetti da conoscere nel mondo Mobile.
In questo modulo imparerai:
-Come acquistare in autonomia uno smartphone o tablet;
-Utilizzare le funzioni principali;
-Scegliere, scaricare e installare le applicazioni;
-Utilizzare le applicazioni più famose;

Il quarto modulo…
Il quarto modulo lo scoprirai molto presto, tieniti pronto! :)

Dove si svolgerà il corso?
Presso l’aula informatica del Liceo Areonautico di Corropoli (Badia Mejulano)

Come faccio ad avere maggiori informazioni o prenotare il mio posto?
Per info e modulistica rivolgersi all’Ufficio Protocollo, oppure tramite Telefono a 0861/806520

 

E tu cosa ne pensi di questa iniziativa?
Lascia un commento quì sotto…

 

8
Mar

Primo sui motori di ricerca grazie al Page Rank?


Se ti stai avvicinando al SEO per indicizzare il tuo sito web sicuramente avrai già letto riguardo il famosissimo Page Rank.
Il page rank è un metro di valutazione con cui il nostro amico Google esprime una valutazione algoritmica dell’importanza con cui un sito web è in rete.

In un libro di un web marketer famosissimo ho letto come lui definisce il procedimento che Google utilizza per assegnare questo punteggio:
Il page rank è come un risultato elettorale. Ogni link è un voto e quel partito rischia di essere il migliore anche quando non avrà più consensi.

Molti lo definiscono come indice di popolarità, ma capita spesso di vedere siti web con un buon page rank dopo i primi 10 risultati di Google.
In realtà alle origini il page rank era un valore da prendere in considerazione, fino a quando la mente dei web master di successo con ottimi page rank, a commerciare link per gonfiare i page rank altrui dato che Google riconosceva che un sito valutato positivamente regalava link (quindi importanza) al nuovo portale.

Questa pratica nel tempo ha creato un vero e proprio commercio, che ha provocato danni alla qualità di questo indice, che Google stessa ha iniziato a controllare e monitorare evitando il proliferare di questo mercato.

Page Rank e indicizzazione

In sintesi? Oggi il page rank esiste ancora, ma non ha più il valore che molti SEO gli attribuiscono, tanto che Google stessa tra le linee guida avvisa che non c’è nessun riferimento nel proprio algoritmo.

Avete ricevuto proposte di backlink a pagamento?
Il mio umile suggerimento è quello di investire questi soldi nella beneficenza. Non otterreste comunque risultati a livello di indicizzazione, ma almeno avrete fatto un gesto nobile! :)

Tornando al page rank, possiamo vederlo come la somma del valore di tutti i link contenuti internamente al sito, considerando l’organizzazione interna della sitemap e nel tempo anche tutti i link esterni che riceverete. Logicamente la crescita nel tempo di contenuti, categorie e link esterni sarà per Google sintomo di rilevanza per la rete, e quindi vi premierà aumentando il valore del page rank.

Negli anni, grazie soprattutto agli insegnamenti che l’esperienza mi ha regalato posso dire di non aver mai dedicato tempo al page rank, perchè personalmente lo considero un’etichetta inutile per la crescita dell’indicizzazione. Non suggerisco mai di investire tempo per racimolare link con l’obiettivo di crescere questo valore, ma sempre e solo per produrre contenuti di qualità e originali. Il tempo farà il resto.

Ricollegandomi a tutti i suggerimenti che troverete nel mio blog, non penso sarà una novità leggere che per aumentare la vostra indicizzazione non dovete affidarvi a servizi di scambio link o qualsiasi forzatura che si distacchi dalla naturale crescita che la SOLO la qualità può regalarvi. Riguardo lo scambio link non investirò tempo per dirvi che può essere uno degli errori più grandi che potrete fare per la vostra indicizzazione, soprattutto se accettati con/da siti nati per il solo scopo dello scambio link.

Ricordatevi che la qualità premia, in ogni caso! :)

 

1
Mar

Primo sui motori di ricerca con il Link Building?


Una delle tecniche per indicizzare un sito più conosciuta, ma senza dubbio più sopravvalutata è la tecnica del Link Building. Sento spesso molti dei miei collaboratori puntare su questa tecnica e cercare sempre di attualizzarla inseguendo sempre di più le nuove tendenze.

Senza dubbio in ambito SEO possiamo dire che è uno degli argomenti più caldi perchè divide quelle che sono le scuole di pensiero, ma partiamo con capire di cosa stiamo parlando.

Fare Link Building significa procurarsi link da articoli o pagine che riportano al nostro sito con una determinata parola chiave.

Link Building per indicizzare

Personalmente considero il Link Building obsoleto se fatto senza criterio, quindi se utilizzato per siti web che hanno una semantica non di nicchia, come ad esempio Magazine o siti aggregatori di notizie, in cui le tematiche possono spaziare in lungo e in largo.
In Italia sono sempre più in voga aggregatori o siti di comunicati stampa che ormai, accettando tutto e tutti, si sono ritrovati ad avere il loro potere SEO ridotto a zero.
Fare Link Building in questo caso significherebbe avere centiana di parole chiave puntate verso il nostro sito, e penso che non serva il mio suggerimento per capire che Google possa riconoscere questa forzatura.

Mi capita spesso anche di notare come i webmaster meno esperti utilizzino sempre più siti web o comunicati stampa, senza considerare le enormi penalizzazioni che a livello di Page Rank stanno affliggendo ai loro siti.

Studiando l’andamento di alcuni siti web, ho potuto notare come anticipavo prima di quanto sia drastica la penalizzazione di Google in merito a portali che gestiscono più tematiche.

Quindi è possibile fare Link Building senza essere penalizzati da Google?
Google è un motore di ricerca studiato su un algoritmo intelligentissimo in grado di distinguere la qualità dall’immondizia. I migliori SEO al mondo affermano, e da buon pignolo sono riuscito a confermarlo anche con dei test fatti a breve e a lungo termine, che la qualità sia la migliore tecnica SEO funzionante nel tempo.

Fare Link Building con contenuti di qualità, mirati a poche parole chiave, può assicurarci un risultato di qualità, e questo purtroppo richiede uno sforzo di gran lunga superiore al vecchio modo di fare Link Building.

E’ fondamentale tenere d’occhio alcuni aspetti che possono fare la differenza, come ad esempio selezionare con intelligenza i siti web che ospiteranno i nostri articoli. Sarà obbligo scegliere parole chiave diverse ogni volta che un link punterà il nostro sito, ma il 90% del risultato lo possiamo ottenere grazie all’originalità. Un contenuto scritto di proprio pugno, originale e senza copie o imitazioni fa la differenza in questo ambito. Sicuramente investiremo più tempo, ma il risultato sarà assicurato.

ATTENZIONE: Non cadere nella trappola del copywriter, quindi di servizi onerosissimi di article marketing! Ho potuto riscontrare che una grande maggioranza di essi riesce a produrre contenuti basandosi sulla quantità e non sulla qualità. Tralasciare in questi casi le giuste parole chiave, nella giusta forma senza cadere nell’abbondanza, può portare a penalizzazioni importanti per Google.

Ricordati che il segreto per indicizzare il tuo sito internet ed essere primo sui motori di ricerca è proprio comunicato nelle linee guida di Google.
La qualità premia, perchè l’utente che visita il tuo sito deve “Ottenere un’esperienza di navigazione migliore, fatta di approfondimenti originali.”
Se te lo ha consigliato Google, pensi valga la pena seguirlo? 😉

 

28
Gen

[Guadagno Online] Qualità? Certo che si, ma…


Spesso mi chiedono:
“per avere successo online, posso affidarmi alla qualità che offro?”
“un duro lavoro sui contenuti può assicurarmi il risultato?”

Joshua Bell e la strategia marketing

Mi torna ogni volta in mente l’esperimento che qualche anno fa il Washington Post ha condotto, quindi voglio rispondere con una domanda:
Siamo davvero sicuri che senza una giusta strategia la sola qualità porti risultato?

Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti.
Durante questo tempo, poiché era l’ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.
Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c’era un musicista che suonava.
Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia.
Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare.
Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l’uomo guardò l’orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni.
Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista.
Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini.
Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.
Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento.
Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne’ ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo.
Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari.
Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.

Questa è una storia vera. L’esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone.

Secondo te perchè accadono queste cose?
Secondo te perchè ci sono persone che hanno preferito pagare 100$ per ascoltarlo dal vivo?
Sentiti libero di commentare questo articolo, e di condividerlo con i tuoi amici nei vari social network usando i bottoni che trovi di seguito.

 

10
Giu

Come Funziona Twitter


Con 140 milioni di utenti attivi che hanno Tweettato negli ultimi 30 giorni, per arrivare anche ai 400 milioni di Tweet al giorno con un utente su due che Tweetta almeno una volta al giorno.
Twitter si sta rivelando man mano sempre più cool di Facebook.

Mi chiedono sempre più spesso Come funziona Twitter?, Twitter è come Facebook? quindi oggi ho deciso di parlare di Twitter!
Personalmente grazie anche al mio amico Alessio che ha fatto nascere in me questa passione, utilizzo Twitter ogni giorno di più e lo consiglio vivamente a tutti di utilizzarlo!
Risultato? In 2 minuti li vedo su Twitter!

i segreti di twitter

Che cos’è Twitter?
Sicuramente anche grazie alla TV è da molto tempo che hai almeno sentito nominare questo social network, ma forse non sai ancora esattamente di cosa si tratta.
Iniziamo con lo sfatare il mito che “Twitter sia la brutta copia di Facebook“, anche perchè analizzando la definizione di Wikipedia:

“Twitter è un servizio gratuito di rete sociale e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri.”

Capiamo subito che è qualcosa di totalmente diverso.
Twitter è un servizio social molto utile perchè permette di avere una propria pagina per la pubblicazione costante di piccoli contenuti in rete in cui possiamo scegliere se renderli visibili a tutti o soltanto alle persone che ci seguono.

Ma cosa cambia da Facebook?
Facebook è realizzato con un sistema di INTERSCAMBIO DI AMICIZIE, poichè ogni utente che invia una richiesta di amicizia ad un’altra persona, sa che nel momento in cui verrà accettata, i due utenti saranno in contatto reciproco, e potranno controllare gli aggiornamenti a vicenda, mentre per Twitter nulla è reciproco.

In Twitter non avrai amici, ma persone che decideranno di seguire i tuoi aggiornamenti (chiamati follower) e persone che avrai deciso tu stesso di seguire (chiamati following).
Dato che non c’è un’automatismo che si basa sulla reciprocità, il numero di persone che tu hai deciso di seguire, sarà sicuramente diverso dal numero di persone che seguono te.
In Esempio: Un conoscente ha deciso di seguirti, tu puoi decidere di non contraccambiare, quindi lui seguirà te, ma tu non seguirai lui.

I POST pubblicati sul tuo profilo, chiamati Tweet, hanno il limite di 140 caratteri, e diversamente da Facebook che potrebbe contenere un libro, in Twitter spesso potresti essere costretto a investire più tempo sulla sinteticità a favore di una migliore qualità di tutti i micro-post.

-Uno dei punti forti di Twitter che permette spesso anche di espandere il numero di persone che ci segue, è il RETWEET.
Il retweet è una funzione che permette all’utente a cui piace un Tweet di una persona che sta seguendo, di ricondividerla ai propri followers semplicemente con un click.
I propri followers visualizzeranno il messaggio con l’autore originale, quindi se il messaggio è di qualità, o comunque virale, si darebbe inizio ad un tam-tam di retweet che regalerebbero tanta tanta visibilità.

-Per quanto riguarda i COMMENTI puoi usare la funzione di risposta al tweet dell’utente che stai seguendo, visualizzando lo spazio per la risposta noterai che verrà fuori il nome dell’utente preceduto dal simbolo “@”.
Come per le risposte, anche le Menzioni, che corrisponderebbero ai TAG testuali di Facebook, in Twitter l’utente riceve la notifica della risposta, o del messaggio sulla propria Bacheca.

Il vero punto di forza di Twitter sono gli HASHTAG e i Trend, ossia degli argomenti che in un determinato momento spopolano in Twitter.
Gli HASHTAG  possono essere definiti come dei gruppi istantanei di persone che parlano dello stesso tema e vengono preceduti dal simbolo “#”.
Gli utenti possono inserire hashtag nei propri tweet.
In Esempio: Se scrivessi: “Direzione #motorshow, peccato il #traffico!” all’istante tutte le persone che controllano questi hashtag potrebbero avere notizie sulla viabilità verso questo evento. Quindi proprio come questa mattina che ho scritto: “Buongiorno #mattinieri! Che fantastica giornata!!!!!!!! [Song =>] http://www.youtube.com/watch?v=oxqnFJ3lp5k” tutte le persone che hanno scritto #mattinieri o che lo visitano per sapere le novità, hanno visto la canzone che ho consigliato.

Immagina di realizzare istantaneamente una pagina fan da milioni di utenti su cui poter scrivere!

Mentre per quanto riguarda i TREND, Twitter mette a disposizione gli hashtag più “caldi”, quindi quelli più utilizzati e più frequentemente visitati dagli utenti desiderosi di notizie in quell’istante.

-Esiste anche la possibilità di inviare MESSAGGI PRIVATI DIRETTI agli utenti come una sorta di email privata, ma per essere sfruttata c’è la necessità che gli utenti si seguano a vicenda.

E tu, cosa aspetti ad iscriverti al social network più cool della storia?

Come registrarsi a Twitter?
1) Vai su http://twitter.com/
2) Compila lo specchietto “Nuovo su Twitter? Iscriviti”
Ecco fatto! Hai appena effettuato la tua registrazione a Twitter, ricordati di confermare la tua iscrizione cliccando sul link dell’email che hai appena ricevuto e buona tweettata!

Non ti resta che aggiungere @fabiocapecci ai tuoi following!

 

8
Giu

Come scaricare video da YouTube


Milioni di video, film, spot e filmati divertenti, si è proprio YouTube!

Immagino anche che almeno una volta avrai pensato:
Ma sarà possibile scaricare questo video e vederlo ogni volta che voglio gratuitamente?

In un vecchio post vi anticipavo accidentalmente come scaricare dei video da YouTube, ossia tramite lo strumento online KeepVid.
Il servizio online per scaricare video da YouTube con cui incollando l’indirizzo del video e cliccando sul pulsante Download è possibile scaricare il video.
“Niente di più semplice!” direte, ma in realtà non è così.

come scaricare video da youtube

Da molti anni ormai, utilizzo e consiglio sempre un plugin per Mozilla Firefox molto utile, che logicamente vi aiuterà a scaricare video da YouTube, ma non solo.
DownloadHelper è un potente componente aggiuntivo di cui non potrete più fare a meno!
Vi permette di scaricare qualisiasi contenuto video presente sulla rete, con un semplice click!

Segui questi semplici step!

  1. Clicca su questo link per AGGIUNGERLO a Firefox: https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/video-downloadhelper/
  2. Riavvia Firefox per permettere l’inclusione nella pagina;
  3. Vai sulla pagina internet che contiene il video (YouTube o qualsiasi sito al mondo);
  4. Osserva il pulsante animato vicino alla barra dell’indirizzo;
  5. Passa il Mouse sulla scelta che desideri effettuare e si aprirà un menù a tendina;
  6. Scegli l’opzione che preferisci per scaricarlo (consiglio: Download Rapido);

Il gioco è fatto!

DownloadHelper potrai utilizzarlo praticamente ovunque nella rete: Google Video, YouTube, DailyMotion, DreamHost, Vimeo e molti altri ancora, riuscendo a catturare il 99% delle estensioni video utilizzati in rete: mov, flv, avi, mpeg, divx, wmv, mp3 e mp4.

Cosa ne pensi di questo Plugin?
Hai mai trovato una soluzione più veloce?
Hai consigli per gli utenti di questo sito su come scaricare video da YouTube?

 

19
Mag

Finalmente il nuovo iPhone 5


La notizia che Apple si fosse accaparrata il dominio www.iphone5.com ha destato scalpore tra i geek italiani.
Ma tra le domande che sono scattate nella mia mente è emersa questa: Apple ha mai usato questo tipo di Marketing?

Ciò che sembra essere certo è che l’iPhone di sesta generazione avrà il display più grande, rumors confermato sia da Reuter che dal Wall Street Journal.

Il 30% più grande rispetto alle attuali misure, ma per adattarsi alla concorrenza, dato che l’ultimo gioiellino di casa Samsung chiamato dalla stampa “La Bestia” sembra essere il più grande degli smartphone in produzione.

Apple dunque passerebbe dagli attuali 3,5″ a 4″.

Del resto l’unica pecca dell’iPhone è sempre stata attribuita al monitor minuto rispetto ai competitors, tanto che all’uscita del 4S, ci si aspettava un cambiamento.

Chi segue come me l’azienda con la mela morsicata sa che l’aggiornamento hardware e design avviene periodicamente ogni due anni, con la loro politica “tic-toc” (tic = prodotto rinnovato (da iPhone 3GS ad iPhone 4), mentre toc = upgrade solo hardware del prodotto (da iPhone 4 a 4S).

Pare che l’ennesima conferma del Rumors provenga anche dalle nuove produzioni dei tre grandi produttori Korea’s LG Display Co Ltd , Sharp Corp e Japan Display Inc, che hanno incrementato la produzione nel mese di giugno per riuscire a soddisfare la domanda.

L’attesa per il nuovo iPhone è grande anche per i Mercati, perchè sarebbe il primo vero e proprio iPhone lanciato con l’assenza di Steve Jobs.
Apple ha iniziato a perdere mercato da quando Android grazie alla grande affidabilità maturata, ha trovato la disponibilità di Samsung a sviluppare Hardware performanti, e purtroppo per chi come me è MELADIPENDENTE, migliori di granlunga al telefono con la mela.
Oggi Samsung Galaxy SII è il miglior competitors mai realizzato contro un iPhone 4 o 4S che presenta molte lacune e molte imperfezioni.

L’uscita del Galaxy SIII ha segnato la storia degli smartphone come una fortissima presa di posizione da parte di Samsung nel voler conquistare completamente un mercato inventato proprio da Apple.

Da fan Apple, la domanda che mi faccio è proprio se Apple riuscirà a reinventarsi nuovamente con un prodotto DA IMITARE, o se si accontenterà di rimanere nella media.
Apple dunque presenterà il nuovo smartphone tra settembre ed ottobre, per poi essere commercializzato subito dopo, debuttando direttamente con iOS 6 che verrà presentato al WWDC di giugno.
Salto in avanti, oppure assisteremo al sorpasso di Samsung e Android?

L’innovazione è la mia passione, vinca il migliore!

 

24
Gen

Libertà in Internet e Megaupload?


Come in molti temevamo, la chiusura di MegaUpload da parte dell’FBI ha avuto serie ripercussioni anche sugli altri servizi di hosting rimasti online.

Non poteva passare inosservato l’arresto di Kim Schmitz, fondatore di MegaUpload, tanto che come in molti temevamo, ci sono già le prime ripercussioni sugli altri servizi di hosting ancora online.

L’azienda FileSonic, nelle scorse ore ha eliminato la possibilità di condividere i file caricati sui server del servizio. FileSonic ora si è trasformato praticamente in un hard disk online.
Ora ogni utente ha la possibilità di caricare ciò che desidera, ma senza il privilegio di condividerlo in rete.

Quello di FileSonic non è la sola notizia, perchè VideoBB e FileServe, hanno quasi interrotto tutti i programmi di affiliazione, chiudendo numerosi account che ospitavano materiale protetto da copyright.

Pensate che il modo per impedire la pirateria sia quello di chiudere un sito?

La pirateria c’era prima del boom di MegaUpload e sono sicuro che continuerà ad esserci, con o senza i servizi di hosting.

Hai già rispolverato il caro e buon vecchio Emule o Bittorrent? :)